Negli ultimi anni, il mondo dei viaggi ha subito una profonda trasformazione. L’epoca dei pacchetti preconfezionati e dei viaggi “uguali per tutti” sta lasciando il posto a un turismo più personalizzato e autentico. In questo contesto, una figura professionale emerge con forza: il travel planner.
Il travel planner è un consulente di viaggi indipendente che progetta itinerari personalizzati sulla base delle esigenze, dei gusti e del budget del cliente. A differenza dell’agente di viaggio tradizionale, che opera all’interno di un’agenzia e propone pacchetti spesso standardizzati, il travel planner lavora con maggiore flessibilità e creatività, spesso da freelance o attraverso piattaforme digitali.
Questa figura costruisce veri e propri viaggi sartoriali, consigliando esperienze autentiche, ristoranti locali, attività insolite e tappe fuori dai circuiti turistici più battuti.
Il travel planner:
- Analizza i desideri del cliente (destinazione, durata, stile di viaggio, preferenze culinarie, ecc.).
- Propone itinerari personalizzati, con tappe, mezzi di trasporto, attività ed esperienze uniche.
- Suggerisce alloggi, ristoranti, eventi e luoghi da scoprire.
- Può fornire assistenza durante il viaggio (via WhatsApp o email).
- In alcuni casi, se associato a un’agenzia o piattaforma autorizzata, gestisce anche le prenotazioni.
In sostanza, è un curatore di esperienze che mette il viaggiatore al centro di un progetto unico e su misura.
Chi si rivolge a un travel planner?
- Viaggiatori indipendenti che vogliono evitare tour di massa.
- Professionisti e famiglie che non hanno tempo per organizzare da soli un viaggio complesso.
- Coppie in viaggio di nozze alla ricerca di esperienze esclusive.
- Nomadi digitali e viaggiatori a lungo termine che cercano consigli locali e autentici.
- Viaggiatori consapevoli (slow travel, eco-tourism, viaggi a impatto ridotto).
Spesso, chi si affida a un travel planner ha già una buona cultura del viaggio, ma cerca un livello superiore di personalizzazione e qualità.
Il travel planner sta vivendo una vera e propria ascesa, complice il cambiamento del comportamento del viaggiatore post-pandemia. Le persone desiderano vivere, non solo visitare, e cercano esperienze “cucite” su misura, lontane dalla massa e dal turismo standardizzato.
Molti travel planner operano anche online, attraverso profili Instagram, blog di viaggio o piattaforme specializzate, diventando veri e propri punti di riferimento per community di viaggiatori alla ricerca di ispirazione.
Sebbene la crescita di questa figura professionale rappresenti in parte una sfida per le agenzie tradizionali, in realtà le due figure possono coesistere e collaborare. Molti travel planner si appoggiano a tour operator per finalizzare le prenotazioni, e sempre più agenzie integrano al loro interno consulenti specializzati proprio per offrire un servizio più su misura.
Il trvael planner risponde perfettamente al bisogno di viaggi esperienziali, personalizzati e memorabili.